Isole Fiji

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Il periodo ideale per visitare le Isole Fiji va da fine Maggio a fine Ottobre e coincide con l’inverno del Sud Pacifico perché nel restante periodo ci sono frequenti piogge unite al forte caldo che generano una grande afa. Le isole sono di origine vulcanica, alcune con picchi montuosi e talvolta circondate da reefs, altri semplicemente atolli corallini sabbiosi dagli splendidi e chiari.

Le lingue ufficiali sono l’Inglese ed il Fijano. I Fijani Indiani ovviamente parlano tra loro la lingua Hindi.

La moneta corrente è il dollaro Fijano. Le mance, come è tradizione nell’ospitalità del Sud Pacifico, sono sconosciute, ma non per gli Indiani.

Particolarità delle Isole Fiji

Alle Fiji ci sono numerose chiese e il loro peso sulla vita sociale è enorme. Se visitate il Fiji Museum, oltre ad alcuni esemplari delle varie canoe melanesiane (Drua), troverete una sala dedicata alle vecchie abitudini legate al cannibalismo (sono esposti anche dei bellissimi forchettoni per mangiare la carne dei nemici uccisi e si racconta la storia di un capo della fine del secolo scorso, famoso per aver mangiato oltre 800 persone) e al modo in cui esso è scomparso grazie all’azione dei missionari. Un’azione tanto forte che alcuni dei “racconti” dei missionari sono entrati a far parte della tradizione locale. È il caso, per esempio, di una leggenda secondo la quale i figiani sarebbero arrivati alle loro isole non attraverso i diversi percorsi di migrazione che hanno portato al popolamento della Polinesia (dall’America latina o dall’Asia, secondo le tesi), ma direttamente dall’Africa. Essi, infatti, guidati da un capo, avrebbero lasciato l’Egitto e poi scendendo lungo il Tanganika sarebbero arrivati alla costa, per poi imbarcarsi e arrivare alle isole.

fiji2Questa storia, diffusa dai missionari, fu dapprima pubblicata su un giornale locale e poi è divenuta per un lungo periodo la “tesi” ufficiale sull’origine della popolazione delle isole.

Immersioni

Per gli amanti delle immersioni, è possibile anche immergersi grazie anche alla presenza di un piccolo diving center: vicino a Bequa Lagoon possibile visitare un relitto di una nave giapponese, affondato da una decina di anni, già coperto di coralli ma ancora in perfetto stato, poi da lì sulla barriera corallina, risalendo verso la superficie.