IL MIO BRASILE di Francesca V.

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Il mio Brasile inizia da qui:

Inizi col pensare all’ allegria, al divertimento, al ritmo, alla bellezza ed ecco che prendono forma e vita i suoni e i colori del Brasile..

Viaggiare qui significa lasciarsi contagiare dalla gioia di vivere che accompagna la quotidianità.

….Un favoloso caleidoscopio di emozioni……

La musica, la danza, la sensualità, i sorrisi, una tradizione profonda…. Qui TUTTO  L’ANNO E’ CARNEVALE !!

DEUS Ã  BRASILEIRO !

Lei, RIO DE JANEIRO è la città degli estremi:

lunghissime spiagge, tutti che corrono e marciano lungo il marciapiede che costeggia la spiaggia, lanchonete, chioschi con il cocco verde che pende dalle pareti e i succhi di frutta di tutti i gusti, ambulanti che vanno avanti e indietro urlando “Empanadas”….. Copacana, Ipanema , Leblon… gente felice che si gode un’ alba o un tramonto sorseggiando agua de coco, un carioca che si tuffa nell’ oceano Atlantico cavalcando l’ onda, ragazze con costumi succinti che si godono il caldo e il sole e sorridono amabilmente, il complesso musicale con i tipici strumenti che accompagna il buon umore sorseggiando una cerveja gelada.

La Statua del Cristo Redentore sulla cima del monte Corcovado, infonde serenità e calma da’ un senso di presenza spirituale.. è  il calore del popolo brasiliano che accoglie a braccia aperte i visitatori ed è diventato nel tempo un messaggio universale di unione e fratellanza. Salire lì su in alto e vedere tante persone da tutto il mondo condividere l’emozione di tanta bellezza, è stata una sensazione straordinaria, quasi a voler inneggiare un messaggio di forza e speranza per una  vita migliore per tutti.

Condomini di lusso, il Centro con la parte coloniale in decadenza, le passeggiate intorno alla laguna al tramonto, le caipirinha nei tipici boteco, le folli notti di samba al Lapa. La città che risuona di musica dalle favelas ogni week end e una musica con echi di bossa nova che si diffonde nell’ aria.

Il boom economico, i sogni che si avverano, una popolazione giovanissima, la classe media che nasce. Sono i nostri anni ’60 italiani…

Dal lato opposto ma non lontano, un dramma che appanna il paesaggio e ferisce l’ anima.

La realtà delle favelas, le baraccopoli, segnate da una spietata storia di guerra tra narcotrafficanti e polizia locale. Prive di infrastrutture e servizi,  li’ moltissime famiglie vivono in condizioni di povertà, degrado ed abbandono.

Le parole non riescono a rappresentare la realtà della povertà, non fanno sentire gli odori, non mostrano il viso delle persone: è difficile comprendere come si possa vivere in un metro quadrato dove c’è tutto, la camera, la cucina, il bagno. Vi abitano tre, quattro, cinque persone che è possibile vedere dall’esterno, dalla strada.

Miseria, povertà, fame, delinquenza, speranza, sono sentimenti che qui si incrociano: viene da chiedersi se Dio è arrivato fin lì, se si sia dimenticato di questi angoli di mondo. Eppure non è raro vedere sorrisi sui volti degli abitanti a testimonianza che Dio c’è. Qui la fede è forte ed è forse l’unica cosa che riesce a dare speranza al popolo brasiliano.

…Non puoi uscire da questa città, senza uno splendido ricordo in tasca.

Vederlo dal vivo è un’ esperienza da brividi, unico nel suo genere.. E’ il CARNEVALE DI RIO DE JANEIRO..

Samba de benção

Vinícius de Moraes / Baden Powell

Meglio essere allegro che essere triste / Allegria è la miglior cosa che esiste / E`così come un sole dentro il cuore / Ma se vuoi dare a un samba la bellezza / Hai bisogno di un poco di tristezza / Se, non è bello un samba, no

(…) Fare un samba non è una barzelletta / Chi fa un samba così non è poeta / Il samba è preghiera, se lo vuoi / Samba è la tristezza fatta danza / Tristezza che ha sempre la speranza / Di non essere triste prima o poi.

 

Colori, suoni, emozioni, creatività, stravaganza, fantasia… Tutto questo è il CARNEVALE..

La piu’ grande manifestazione popolare del mondo che ha come scenario il SAMBODROMO, “la Passarela Do Samba”: migliaia di persone sfilano di fronte ad un pubblico in estasi, indossando costumi strepitosi coloratissimi con carri allegorici dagli effetti scenografici mozzafiato,  la sfilata è una vera e propria competizione organizzata come un campionato di calcio, ci sono le scuole di samba che hanno lavorato in maniera meticolosa per un anno intero per presentare la propria canzone con un tema specifico interpretato durante la sfilata, un po’ come i gladiatori dell’ antica Roma indossavano costumi e dopo entravano nell’ arena.

E’ un continuo vociare e suonare che dura tutta la notte, è festa allo stato puro, è quasi un atto solenne, una canzone per ogni squadra, la stessa che tutti cantano ininterrottamente per 60 minuti con un’ energia  incredibile.

La gioia contagiosa del ballo e della musica trasforma la città per 5 giorni, ed ecco ancor piu’ genuino il Carnevale di Strada: la gente scende in strada per i blocchi carnevaleschi, Nei balli tradizionali e in molti blocchi di strada dominano le marcette.

E’ l’ allegria che pervade questo popolo, tutti cordiali, amichevoli, pronti ad aiutarti se ti vedono in difficoltà, disponibili ad insegnarti la loro lingua senza pregiudizio alcuno.

La cucina brasiliana non ha nulla da invidiare a quella italiana, la carne è incredibilmente buona, quello che per noi potrebbe essere un barbecue in Brasile lo chiamano CHURRASCO, anche se per noi stranieri è un semplice modo di cucinare la carne.

I tagli della carne sono diversi da quelli europei e in alcuni casi anche da quelli argentini, la cultura è quella gaucha del sud del Brasile e il bestiame e’ allevato su enormi distese pianeggianti, insomma la bontà del churrasco è carne cotta allo spiedo, tramite spiedi che ruotano intorno ad un enorme fonte di calore il tutto con lo spiedo incluso verrà tagliato direttamente al tavolo, i camerieri passano continuamente e hai la possibilità di stoppare quando vuoi tramite una specie di semaforo.. spesso il tutto anticipato da un enorme buffet…

La feijoada è un’ altra tipica ricetta brasiliana, un piatto popolare, un pasto completo che si compone di diversi tipi di carne, riso e fagioli neri.

La capirinha e la caipiroska che credo tutti quanti conosciamo, la tapioca, ovvero la fecola di manioca e il queijo quente ovvero il formaggio caldo fuso e infine i pao de queijo…. Da gusti europei, da mani e conoscenze indigene e poi africane, e da cibo di tutto il mondo: così comincia la storia della cucina brasiliana.

Il viaggio prosegue alle CASCATE DI IGUACU, al confine con il Paraguay e l’ Argentina.

Qualunque cosa si dica o si scriva non riesce ad esprimere la bellezza e la maestosità di queste cascate e neppure le fotografie esprimono la reale imponenza, 70 m di altezza..

Uno scenario di straordinaria bellezza, ho apprezzato di piu’ il lato argentino, . Il cuore delle cascate, il punto più spettacolare, è senza dubbio la Garganta do Diablo ovvero Gola del Diavolo.

Dal lato brasiliano, il sentiero in prossimità delle cascate è più breve e conduce ad un belvedere frontale a tutto l’arco della cascata principale. Dal lato argentino, i sentieri sono più diversificati, più lunghi e la passerella che porta alla Garganta do Diablo offre una ravvicinata veduta dall’alto proprio sul salto più impressionante della cascata.

E’ bello udire il loro ininterrotto e maestoso fragore che annulla prepotentemente voci e suoni, gli spruzzi d’ acqua tolgono quasi il respiro e rimani affascinato da cosi’ tanta presenza di MADRE NATURA.

Tutto intorno IL VERDE, la vera FORESTA TROPICALE.

Uscendo è bello visitare il Parque das aves (Parco degli uccelli) soprattutto se ci sono bambini o sorseggiare un caldo de cana,  il succo ricavato artigianamente dalla canna da zucchero, una vera bontà naturale ed energetica.

Fuori da queste meraviglie turistiche si respira aria di vita normale brasiliana, scuole, lavoro, centri commerciali il tutto in un’ atmosfera serena con la percezione completa di essere in mezzo alla Natura.

Brasile è:

***il sorriso di un bambino che abbraccia la propria madre con gli occhi intrisi di profonda tenerezza***

***addormentarsi tra le braccia di chi ami e sentirsi al sicuro sotto quel cielo incantato***

***l’ ardore di un tramonto***

***il teatro di un’ aurora con il suo celestiale spettacolo***

***La felicità di una famiglia***

***La passione di 2 amanti***

 

La costa di  PORTO SEGURO

90 km di litorale protetto da scogliere di corallo oltre alle insenature, fiumi, ruscelli, palme da cocco e la rigogliosa Mata Atlantica (foresta sub tropicale, savana tropicale e mangrovia)

La città è oggi una delle mete bahiane piu’ frequentate dai turisti di tutto il mondo.

Famosa per la sua storia e per essere il punto di arrivo della scoperta del Brasile.

Oggi è conosciuta per le spiagge, per la vita notturna, ogni giorno dell’ anno e’ FESTA, ci sono tanti ristorantini, “ pousadas”, discoteche, uffici turistici e negozi di ogni genere, ma anche paesaggi intoccati, ancora selvaggi con spiagge tranquille.

Piccole case, antiche e colorate con uno stile quasi caraibico, il fascino dei tempi antichi e’ rievocato dalle numerose testimonianze di età coloniale.

E’ bello alla sera passeggiare lungo la Passarella do Alcool, ovvero “Passaggio dell’Alcool”, il lungomare costellato di bar e caffè nei quali sperimentare qualche cocktail esotico alla frutta.

Durante il giorno, vista l’abbondanza di piccoli negozietti di artigianato locale, ci si potrà dedicare allo shopping, qui la gente è allegra e molto giovane e, fatto non trascurabile, non c è delinquenza e la zona e’ ideale anche per famiglie con bambini.

Il primo nucleo abitativo in Brasile fu installato a Porto Seguro e si trova nella parte alta della città che racchiude il Centro Storico. Il promontorio, che si affaccia sul lungomare, è sede di pittoreschi edifici e monumenti e offre una spettacolare vista sul litorale, spesso è possibile assistere a spettacoli di capoeira.

Arraial d’Ajuda è un paesino a pochi chilometri di distanza dal centro di Porto Seguro, è la patria mondiale della lambada, il famosissimo ballo nato qualche anno fa proprio in questa zona; ha un aspetto e un’atmosfera completamente diverse dalla vicina Porto Seguro. E’ decisamente elegante ma non ha perso in suo fascino rustico. Lambita dall’oceano atlantico dal quale è separata da una rigogliosa fascia di mata atlantica, dall’alto, nella piazza ove si trova la chiesa di Nostra Signora D’Ajuda, offre scorci davvero straordinari, qui La chiesa è ospitata in una semplice piazza contornata da case colorate, a loro volta sede di piccoli negozi, panetterie e  caffè – paninoteche. Alcune delle sue spiagge, incastonate tra l’oceano e le rosse falesie, lasciano senza fiato, questa zona è stata, per molti anni, accessibile solo attraverso traghetto (la balsa che, ancora adesso, salpa da Porto Seguro più o meno ogni trenta minuti).

E’ molto bello esplorare anche la costa di Trancoso, La spiaggia di Taipe ad esempio  è una delle spiagge più tranquille, circondata da spettacolari falesie alte oltre 20 metri, Meta privilegiata anche per le tartarughe marine che depongono le loro uova nella sabbia.

Da Porto Seguro e’ entusiasmante fare un giro sulla famosa spiaggia di Taperapuàn, e andare all’Axè Moí , uno stabilimento balneare gigantesco con più di 300 metri di spiaggia, dove tutto il giorno si esibiscono gruppi di musica axè, ballerini di capoeira e artisti molto conosciuti e apprezzati.

Coroa Alta è una specie di arcipelago naturale in alto mare che durante la bassa marea lascia affiorare delle splendide piscine naturali. Bella la zona di Coroa Vermelha: “Aqui nasceu o Brasil” (qui nacque il Brasile) è la frase che ricorre in questa zona. Si dice infatti che  fu il primo posto dove le caravelle di Pedro Alvares Cabral, il 22 Aprile del 1500, toccarono terra. Qui si trova la riserva da Jaqueira dove abbiamo apprezzato un pò della cultura e dello stile di vita degli indios Pataxo.

Questo e’ stato il mio soggiorno a Porto Seguro, una perla nel cuore delle coste del Brasile, si può scegliere fra il  divertimento sfrenato e la massima tranquillitá,la buona cucina, gente simpatica e clima mite tutto l’anno…insomma vale la pena farci una vacanza!

Il viaggio è cultura…

Il viaggio è METAFORA DI VITA

Omero, Dante, Virgilio…. Ce lo hanno dimostrato..

Con il viaggio conosci te stesso passando attraverso i luoghi, le persone, le situazioni, vedendo posti anche già visitati ma che guarderai con altri occhi ancora.

Non importa la meta finale, quello che conta sono le tappe intermedie, il percorso, e soprattutto lo stato d’ animo con cui si affronta IL CAMMINO.

Il viaggiatore incrocia sguardi, pianti..sorrisi,  si apre alle abitudini culinarie che incontra, vede luoghi mai visti prima, rimane a bocca aperta di fronte alle meraviglie del creato, percorre strade deserte e strade affollate, parla con persone emarginate e perfettamente integrate, SPINGE LA PROPRIA MENTE OLTRE IL LIMITE  e acquista la consapevolezza di se’ e del mondo che lo circonda.

Tutto questo spesso è difficile da descrivere, puoi farlo descrivendo cio’ che vedono i tuoi occhi tramite lo scritto o tramite una fotografia,

ma soprattutto

VALE LA PENA DI ESSERE VISSUTO!

Finisco con una poesia che durante il viaggio di ritorno mi ha toccato il cuore:

‘Ho visto bambini giocare tra sterpaglie e spazzatura,piangere tra cumuli di disperazione e abbandono,ridere nei girotondi dei loro giochi infantili,abbracciarmi con la forza di chi si aggrappa alla speranza.Ho visto giovani ragazze offrire i loro doni naturali come merce di scambio per fogli di carta colorata,e turisti avidi di possedere corpi e anime là nei paradisi chiamati Copacabana, Ipanema…Ho visto uomini abbrutiti dall’alcool e dalla miseria seduti davanti a bicchieri di birra dorata,con gli occhi spenti di chi non chiede più niente ad una vita di stenti, di miseria, di degrado. Ho visto donne invecchiate da ripetute gravidanze cantare a squarciagola canzoni d’amore immaginato,e ballare per la strada davanti agli usci spalancati con l’incosciente allegria di chi piange se stesso.Ho visto Cristo urlato a perdifiato da predicatori improvvisati,ho visto il sole di questo paese magico e fatato, ho visto il bianco e il nero camminare insieme nelle strade fangose, ho visto, nonostante tutto, l’amore per la vita sui volti della gente. Brasile, terra di bambini abbandonati, terra di frutti colorati e profumati,terra di allegria, canzoni e danza nelle vene,terra di miseria materiale e ricchezza spirituale, terra di bellezza senza pari e di dolore sconfinato,sei rimasto nel mio cuore in cerca di emozioni, e un giorno tornerò a rivedere i tuoi colori e a sentire i tuoi sapori, perché non si può dimenticare chi ci ha donato tanto amore.’